Stitichezza in medicina tradizionale cinese

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Che cos’è la stitichezza?

La stitichezza è un disturbo che colpisce entrambi i sessi, con un rapporto maschio-femmine di 1:3, interessa tutte le fasce d’età ma sembra aumentare dopo i 65 anni ed è di due tipi:

  • da ritardato transito del colon
  • da ostruzione (sindrome della defecazione ostruita-O.D.S.)

La sindrome della defecazione ostruita è sostenuta da diverse condizioni patologiche e comporta sostanzialmente difficoltà od impossibilità d’espulsione delle feci dal retto.

O.D.S (Sindrome della Defecazione Ostruita)

La O.D.S sostenuta dal rettocele, dal prolasso mucoso del retto, dalla presenza di masse tumorali rappresenta la condizione che più frequentemente si giova di una procedura chirurgica che, correggendo il danno anatomico, è in grado di ripristinare la corretta funzione evacuativa dell’ampolla rettale.

Il ritardato transito del colon è una sindrome che può essere primaria, ovvero “senza causa”, aggiungerei “senza causa apparente” o secondaria a patologie di natura meccanica (stenosi infiammatorie del colon), endocrina (ipotiroidismo, ipelcalcemia), neurogena (sclerosi multipla, neuropatia diabetica, etc.), farmacologica (anticolinergici, antidepressivi, oppiacei).

Tutti i rimedi naturali o farmacologici, sono rivolti a:

  • aumentare la massa fecale così da stimolare le pareti intestinali, promuovere la peristalsi, ovvero a far muovere il contenuto ed espellerlo
  • attirare più liquidi nel lume intestinale per ammorbidire le feci
  • stimolare direttamente la motilità intestinale

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese avremo anche qui due forme di stipsi, una da eccesso e una da deficit.

Apparentemente la medicina tradizionale cinese e la medicina ufficiale sembrano partire da principi molto diversi tra di loro ed effettivamente notiamo enormi differenze sia nell’approccio diagnostico che terapeutico, ma non per questo sono in contrasto!

Anzi, queste due visioni sono complementari ed intervengono su aspetti diversi della patologia.

Troviamo punti in comune sulle norme igieniche e alimentari.

L’agopuntura viene ormai praticata nel mondo occidentale da molti anni e non costituisce più una alternativa misteriosa alla medicina cosiddetta ufficiale.

Attualmente rappresenta un’ulteriore approccio diagnostico-terapeutico, che affianca la medicina occidentale consentendo di affrontare diverse patologie da un angolazione diversa ed aiutare a curare senza i rischi o le complicanze insite nei trattamenti chirurgici o farmacologici.

L’agopuntura ha una sua precisa collocazione in medicina e bisogna sempre valutarne le possibilità e i limiti.

Chiaramente alla base di ogni trattamento c’è una corretta diagnosi, quindi una volta evidenziate delle cause organiche è importante trattarle nel modo adeguato.

Ad esempio una stipsi che riconosce come causa un tumore del colon deve essere risolta con un trattamento chirurgico.

Al contrario invece, se vi siano accanto a delle cause organiche dei fattori funzionali, l’agopuntura è in grado di trattarli, riequilibrando l’organismo umano.

Per quanto riguarda i tumori, in alcuni casi, pur non essendo l’agopuntura in grado di trattare la malattia principale, tale tecnica è però in grado di alleviare dei sintomi collaterali, che spesso accompagnano il trattamento chemioterapico o antalgico, mi riferisco alla stipsi causata dagli analgesici oppiacei usati per il trattamento del dolore o alla nausea provocata dai chemioterapici.

Trattamento della stipsi con agopuntura

Può sembrare strana la sede in cui vengono posizionati gli aghi, spesso vengono infissi in delle zone del corpo distanti dall’organo interessato dalla patologia che vogliamo trattare, come mani e gambe.

La classificazione della stipsi in medicina tradizionale cinese è basata sugli squilibri in eccesso o in difetto di alcuni sistemi dell’organismo umano.

In base alla classificazione vengono individuati altrettante possibilità terapeutiche che comprendono sia l’agopuntura sia norme dietetico-alimentari nonché talvolta anche altre tecniche o ausili terapeutici come la terapia con le erbe (fitoterapia).

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Stipsi da accumulo di calore

L’assunzione di alimenti che apportano calore come salumi, carne, peperoncino, l’abuso di alcolici come anche le malattie febbrili possono dare un aumento di calore nello stomaco e nell’intestino.

Vengono utilizzati agopunti specifici per eliminare il calore nel grosso intestino.

Sono consigliati alimenti freschi per allontanare il calore dal colon.

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Stipsi da ristagno o da accumulo di freddo

In questa forma, che riscontriamo prevalentemente negli anziani o dopo malattie che hanno indebolito l’organismo, prevalgono i segni di ridotta motilità intestinale, con una sensazione di freddo alle estremità degli arti, ad una sintomatologia dolorosa addominale variabile si accompagna una perdita di appetito ed un bisogno di calore.

Devono essere trattati punti per tonificare il rene yang.

Utili dal punto di vista alimentare carne di pollo, gamberetti, porri e chiodi di garofano.

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Stipsi da ristagno di energia

Quando l’energia ristagna nel fegato si altera il normale flusso in tutto l’organismo, ristagna anche l’energia di milza e pancreas e del riscaldatore medio.

Si manifesta una sintomatologia da ristagno: addome gonfio e dolente, meteorismo ed eruttazioni con diminuzione dell’appetito.

Generalmente sono presenti problemi che coinvolgono la sfera psichica.

Si pungono punti del livello juè-yin.

Si consiglia un’alimentazione con pasti leggeri, alimenti caldi come anche sostanze piccanti, utili aglio, basilico, porro, lattuga e curcuma.

Evitare alimenti acidi che possono rallentare l’intestino.

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Stipsi da deficit di energia

In questo tipo di stipsi la carenza energetica è nel sistema milza e nel polmone (inteso dal punto di vista della medicina tradizionale cinese) per cui, anche se le feci prodotte sono normali, vi è l’incapacità ad espellerle.

L’atto della defecazione è faticoso e lascia estenuati.

In questa situazione sono utili gli alimenti dolci, mentre sono da evitare i cibi piccanti e le spezie.

Si consigliano uva, noci, arachidi e mais.

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Stipsi da deficit di sangue

Si può riscontrare nell’età avanzata o negli stati di malnutrizione.

Il sangue porta nutrimento ai tessuti fra cui anche l’intestino, quindi una carenza di apporto ematico causa una scarsa fluidificazione dell’intestino e le feci divengono asciutte e quindi si instaura la stipsi.

Avremo una cute pallida e asciutta, si potrebbero avere vertigini e soffrire di insonnia.

Lo scopo del trattamento è di portare nutrimento al sangue e rendere l’intestino più scorrevole.

Per ottenere questo scopo si devono pungere dei punti che tonificano il sangue.

Alimenti che stimolano la formazione del sangue sono la carne di manzo e di maiale, l’anguilla, il granchio e il polipo, utili anche ciliege, castagne, noci, pere e pesche.

Molto utile è l’associazione dell’agopuntura con la fitoterapia.

In generale un ciclo di una decina di sedute di agopuntura è indicato per trattare la sintomatologia; nei casi cronici che durano da molto tempo sono consigliate delle sedute di richiamo la cui frequenza va definita con il medico in base alla sintomatologia ed alla storia clinica.

Ovviamente la situazione deve essere valutata da medici specializzati come la Dottoressa Pipino che sarà in grado di aiutarvi a scegliere il percorso più adatto alle vostre esigenze.

Chiamare il numero 071.2412702 per fissare un appuntamento.